SAT KRIYA

Sat Kriya significa letteralmente “La Vera Azione”.
Il Sat Kriya è fondamentale nello Yoga Kundalini e andrebbe praticato ogni giorno per la salute generale. È così potente nella sua semplicità che è sufficiente farlo 3 minuti.
Poiché lavora direttamente sulla stimolazione e canalizzazione dell’energia Kundalini, deve essere solo praticato con il Mantra Sat Nam, Vera Identità, per avere l’allineamento e la protezione necessaria.

Effetti

Molto energetico, aumenta la vitalità, migliora lo stato di salute, massaggia e tonifica addome ed organi interni.
Pur lavorando su tutti i Chakra, ha un’azione specifica sui primi 3, chiamati “triangolo inferiore”, luogo fisico delle emozioni e del mondo subconscio.
Agisce sulle abitudini profonde e primordiali, sulle fobie, scardina il nostro “ego”: la personalità e le caratteristiche caratteriali che ci siamo costruiti nel corso della vita che spesso costituiscono il nostro guscio rigido.
Portando l’energia del triangolo inferiore verso quello superiore, trasforma l’istinto in intuito.

Come praticare

  • Sedetevi sui talloni.
  • Sollevate le braccia al di sopra della testa con i palmi delle mani a contatto. Incrociate le dita eccetto gli indici che rimangono dritti verso l’alto. Le donne incrociano il pollice sinistro sopra il destro. Gli uomini, al contrario, il destro sopra il sinistro. Questo Mudra è chiamato stretta di Venere.
  • Gli occhi sono chiusi.
  • Vibrate il Mantra Sat Nam in questo modo:
  1. Dite Sat e tirate in dentro il punto dell’ombelico.
  2. Dite Nam e rilassatelo proiettando il suono all’esterno dal 3° occhio, il punto sulla fronte tra le  sopracciglia.

TEMPO DI PRATICA

Continuate per un tempo minimo di 3 minuti.

Per finire: Inspirare, trattenete, applicate Mulbandha, ovvero il Blocco della Radice: contraete ano, genitali e ombelico, allungatevi verso l’alto più possibile. Mentalmente immaginate l’energia che fluisce oltre la cima della testa. Quindi espirate e, trattenendo a polmoni vuoti, di nuovo applicate il Blocco, allungatevi e strizzate i muscoli.
Poi inspirare e lasciate la postura.

Col tempo è possibile prolungare la pratica fino a 11-31 minuti, ma è necessario arrivarvi molto lentamente, aumentando di un poco ogni giorno, in modo che il nostro sistema abbia modo di integrare i cambiamenti dovuti all’energia sottile.
È importante sapere che, se superiamo i 3 minuti di pratica, è opportuno fare un adeguato rilassamento distesi.

APPROFONDIMENTI

  • La posizione delle mani si chiama Sarab Gyan Mudra ed ha il compito di tirar fuori, lasciar uscire, abbandonare ciò che è vecchio. È un Mudra che favorisce l’eliminazione delle tossine stimolando il Colon attraverso il meridiano Grosso Intestino che parte dal dito indice ed arriva al naso; pulisce i polmoni ed elimina le negatività che assorbiamo se la nostra aura non è abbastanza espansa per proteggerci.
  • La posizione Roccia o Vajrasana seduti sui talloni, è la più efficace per stimolare simultaneamente, tramite la vibrazione dell’ombelico, i primi 3 Chakra.

Buona pratica a tutti noi!

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