3 MEDITAZIONI FONDAMENTALI DEL KUNDALINI YOGA

COSA È LA MEDITAZIONE

Il Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan si basa su una tecnologia pratica di azioni fisiche che hanno come effetto un forte  impatto sui processi mentali dell’individuo, per questo è chiamato lo Yoga della Consapevolezza.

La cosiddetta Meditazione è quindi intesa come un “esercizio” codificato in cui l’azione combinata di  asana (postura), mudra (posizione delle mani), dhristi (punti di concentrazione degli occhi), pranayama (controllo del respiro), mantra (suoni che hanno un impatto interno), creano  un movimento di prana (energia vitale) che si riflette direttamente sul nostro circuito energetico, mentale e della coscienza.

Lo scopo della meditazione è quello di:
“modificare, a livello cerebrale, le connessioni neuronali legate a vecchie abitudini subconscie, riscrivendole per permettere all’essere umano di connettersi alla sua parte più intuitiva.”
In altre parole, attraverso la Meditazione ci rendiamo conto che non siamo liberi di agire, anzi più spesso reagiamo in base ai nostri schemi mentali e blocchi. Questi schemi diventano sempre più aperti e flessibili man mano che avviene l’azione di pulizia e ristrutturazione delle nostre caratteristiche di base che costituiscono la nostra personalità.
Nelle Discipline Spirituali, non cerchiamo di acquisire qualcosa, ma di eliminare più possibile per far emergere ciò che è sepolto dentro di noi: la nostra Vera luce.
Il guscio che abbiamo costruito fin dalla vita prenatale è dovuto alle reazioni all’ambiente, alle aspettative degli altri, alle nostre strategie per ottenere appagamento.

La tecnologia del Kundalini Yoga ci permette, attraverso una azione fisica specifica (costituita dalle istruzioni della meditazione) di operare una profonda pulizia del subconscio eliminando  poco a poco  tutte queste  nostre strutture,  armature ed abitudini che ci imprigionano in ciò che chiamiamo “il nostro carattere”.

TRASFORMARSI IN 120 GIORNI

Queste 3 meditazioni sono basilari, semplici e fondamentali per preparare il terreno del nostro percorso di consapevolezza.
Dovremmo praticarle per 40 giorni ognuna, nell’ordine dato, e potremmo sperimentare una profonda trasformazione.

  • Il SAT KRIYA getta le fondamenta e lavora sui Chakra più bassi;

 

  • Il SODARSHAN CHAKRA KRIYA permette di costruire e sviluppare su queste fondamenta. Lavora sulla zona mediana del corpo;

 

  • Il KIRTAN KRIYA consolidando il lavoro fatto ci rende stabili ed equilibrati pronti per un nuovo livello più alto di consapevolezza. Lavora sui Chakra più alti.
Il Kundalini Yoga si avvale di un potente strumento per arricchire ed accelerare il processo meditativo  che Yogi Bhajan definisce “La tecnologia della Shabad Guru”: il potere del Naad, la corrente sonora attraverso la quale l’uomo può sperimentare l’Infinito, lo stato di estasi e connessione col tutto.
La parola “Shabad” proviene da Shab (Spada) letteralmente vuol dire “Tagliare l’ego”.
La nostra Shabd Guru è il libro Sacro dei Sikh, il SIRI GURU GRANTH SAHIB, considerato l’11°Guru, che è una raccolta di testi Sacri: la Parola degli antichi Maestri che descrivono la loro esperienza di illuminazione.
I Mantra fondamentali di questa Shabad verranno usati in queste 3 meditazioni basilari e sono:
  • Il Bij Mantra SAT NAM
  • Il Guru Mantra WAHE GURU
  • Il Panji Mantra SA TA NA MA
Testo di riferimento: “Da dove sei a chi sei”. Le 3 meditazioni per il Sé sensoriale. Sadhana Singh.
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