CHATTR CHAKKR VARTI.
Nel Kundalini Yoga abbiamo un potente Mantra per sconfiggere la paura.
PAURE.
Alcune PAURE provengono dal vissuto, sono note, e possono essere riconosciute e processate. Molte invece sono inconsce, nascoste, provengono dai primi momenti di vita anche intrauterina o da vite precedenti; non si vedono, ma si fanno sentire con atteggiamenti che ci impediscono di vivere bene: scarsa autostima, sfiducia nelle nostre risorse, senso di povertà, schemi autolimitanti, sentirsi sfortunati, senso di inferiorità, rabbia, ansia, asma, fobie.
La meditazione consigliata è la seguente: un movimento circolare delle braccia cantando “Chattr Chakkr Varti”.
È un Mantra è un po’ difficile da imparare, ma è bellissimo; sono le ultime righe del Jaap Sahib di Guru Gobind Singh, 10° Guru Sikh.
Serve per sviluppare il CORAGGIO, annullare ogni paura e sentirci pervasi da una forza eterna ed indistruttibile attraverso l’essere a contatto con la nostra parte Divina ed infinita.
All’inizio, per recitare un Mantra difficile, si cerca di copiare il suono, muovendo la bocca, ripetendo le parole che più sembrano familiari.
CHATTR CHAKKR VARTI
CHATTR CHAKKR BAUGTY
SUYAMBAV SUBAGHANG SARAB DA SARAB JUGTY
DUKALANG PRANASI
DEYALANG SARUPE
SADA ANG SANG
ABANGANG BIBUTE
Traduzione
Tu (Dio) che pervadi tutti e quattro gli angoli dell’universo. Tu che trai gioia da tutti e quattro gli angoli dell’universo. Tu sei auto illuminato e unito con tutto. Distruttore dei momenti negativi, incarnazione della pietà. Tu sei sempre in noi. Tu sei il donatore eterno di forza indistruttibile.
Chakkar Chaluni Kriya
MEDITAZIONE PER UN CUORE CORAGGIOSO.
-Posizione
Sedetevi in posizione facile con i gomiti piegati in modo che la parte superiore delle braccia sia ai lati della cassa toracica, con i gomiti che poggiano sulle costole inferiori.
Gli avambracci sono rivolti in alto. I palmi delle mani sono distesi e rivolti verso il cielo. Le dita sono ferme.
-Movimento
Muovete gli avambracci in piccoli cerchi in dentro, tenendo il palmo delle mani rivolto in alto. Eseguite il movimento dai gomiti tenendoli però attaccati al costato.
-Occhi.
Nel fare il movimento gli occhi si chiuderanno automaticamente.
-Mantra
Ripetete le ultime quattro righe del Jap Sahib seguendo la registrazione di Kulwant Kaur.
Se non avete quella versione, usatene un’altra.
(Questa versione di Nirinjan Kaur secondo me funziona bene).
Vibrare il mantra usando la punta della lingua contro il palato superiore.
Ciò stimolerà il talamo e l’ipotalamo.
-Tempo
11 – 18 minuti.
“Quando il talamo e l’ipotalamo si muoveranno, voi vivrete in un mondo diverso. Voi entrerete in un diverso orizzonte.” (Y. B.)
-Per finire
Concludete inspirando, trattenete il respiro per 10-15 secondi mentre ruotate gli avambracci il più velocemente possibile (3 giri al secondo), ed espirate.
Ripetete 3 volte in tutto.
PAURA E CORAGGIO
La paura fa parte di noi, non possiamo eliminarla, può essere anche sana. Fa parte degli schemi più antichi che ci garantiscono la sopravvivenza, ma anche lo sviluppo intellettivo poiché ci spinge a trovare strategie. Gli organi del corpo legati alla paura sono i reni: sono le secrezioni delle ghiandole surrenali che ci possono salvare la vita in situazione estreme.
Le più grandi paure che condividiamo come esseri umani sono la paura dell’ignoto e di morire.
Per vincere su queste paure , bisogna lavorare sul 4°e 6° Chakra : uscire dalla cecità sviluppando l’intuizione, sentirsi collegati a tutto, sostenuti, amati, parte di un disegno più grande (Hukam, ordine universale) ed essere a servizio di questo disegno.
Avere Coraggio vuol dire mettere la paura dietro di sé, che sia una spinta e non un ostacolo.
Il Guerriero Spirituale serve un ideale superiore a sé stesso, Sacro. Così la paura diventa meno importante rispetto al nostro scopo.
” Questo è il kriya più sacro e segreto di tutti gli Yoga. Da questo sono nati il Buddismo, l’Induismo, la Kabbalah e tutto il misticismo.”
(Yogi Bhajan)

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Silvia Balsamello
